LUCA BEARZI COORDINATORE NORD EST e CONVENZIONI Numero iscrizione RUI E000396216

La Legge quadro 266/1991 sul volontariato sancì in modo inequivocabile l’obbligo per gli Enti del Terzo Settore di assicurare i propri aderenti contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività di volontariato, oltre che garantire la responsabilità civile per i danni causati a terzi nell’esercizio dell’attività. La mancanza di seri studi di settore e l’assenza di impianti tecnico-giuridici faceva sì che le offerte del mercato assicurativo fossero spesso inadeguate a garantire l’alto valore umano e professionale impegnato nell’attività di volontariato. Allo stesso modo la politica dei prezzi non traduceva in premi equi le prestazioni garantite.

Dal 1996 la CAVARRETTA ASSICURAZIONI s.r.l. ha realizzato un nuovo prodotto assicurativo, agile e liquido, adattabile ad ogni esigenza degli Enti del Terzo Settore che, rompendo la staticità delle norme, desse risposte vere e certe ai rischi “in fieri” dei volontari. Questo contenitore assicurativo ha tutti i diritti di chiamarsi Polizza Unica del Volontariato sia per la congruità e la completezza delle garanzie prestate che per i prezzi praticati.

Dal 2013 la Polizza Unica per il Volontariato ha realizzato una Convenzione con il CSVNet (Coordinamento Nazionale dei Centri del Volontariato) per consentire ai Centri di Servizio/Ente del Terzo Settore di assicurare, con uniformità di costi e garanzie su tutto il territorio nazionale, i propri aderenti.

A differenza del diritto assicurativo di origine anglosassone (partendo dai LLOYD’S) dove, salvo alcune esclusioni citate in polizza, i restanti rischi sono compresi in garanzia di polizza, noi proveniamo dal diritto romano, dove una garanzia se espressamente citata è prestata, se esclusa non è prestata, se non è scritta non esiste.

Vi invito quindi a leggere le definizioni contenute nelle vostre polizze, più sono ampie e comprensive e più la polizza offrirà un raggio d’azione ampio di coperture, contrariamente più sono selettive ed esclusive, più possono dar addito ad esclusioni.

 

La POLIZZA UNICA DEL VOLONTARIATO è ad oggi la polizza assicurativa di riferimento nazionale, aggiornata secondo la nuova riforma del Terzo Settore L 106/2016 – D.lg. Del 3/7/2017 n. 117. Moltissimi coordinamenti territoriali e nazionali tra i più importanti del settore si affidano a noi.

Chi e che cosa assicuriamo?

IL PRESIDENTE E CONSIGLIO DIRETTIVO (figura giuridica dell’ente del terzo settore)

 I SINGOLI ADERENTI PERSONE FISICHE (qualsiasi tipo di figura, volontari, utenti ecc..)

LE SEDI

I DIPENDENTI E PRESTATORI D’OPERA

… E TANTO ALTRO !

Alcune peculiarità esclusive:

PARTECIPAZIONE AGLI UTILI

La polizza prevede da Condizioni Contrattuali una distribuzione degli utili derivante alla chiusura del bilancio. Infatti, se verrà realizzato un avanzo (cioè se i premi incassati superano gli indennizzi risarciti per sinistri a livello nazionale al netto dei costi), questo verrà restituito in percentuale.

Nell’anno 2013 alle Odv che hanno sottoscritto la Polizza Unica del Volontariato è stata erogata una somma pari a circa il 22% del premio versato.
La media degli ultimi 4 anni si è attestata attorno al 15% del premio versato.

RESPONSABILITA’ CIVILE PATRIMONIALE PRESIDENTE E DIRETTIVO

Sappiamo bene che salvo per enti del terzo settore con figura giuridica riconosciuta, il Presidente e consiglio direttivo, in caso di danno a terzi, è responsabile con il proprio patrimonio personale.
Oltre alla copertura RCT terzi e RCO prestatori d’opera e dipendenti offriamo anche la copertura di RC patrimoniale.

(Es. danni subiti dall’associazione di natura contabile, 5 per mille non ricevuto a causa di errore nella domanda, fatturazione errata…)

La polizza tiene indenne l’assicurato di quanto questi sia tenuto a pagare, quale civilmente responsabile ai sensi di legge, per danni patrimoniali involontariamente cagionati a terzi, in conseguenza di violazione colposa di obblighi derivanti dalla legge, dalle legittime delibere di nomina, dall’Atto Costitutivo, dallo Statuto e dalle deliberazioni assembleari.

La garanzia comprende anche i danni patrimoniali direttamente cagionati al proprio ente del terzo settore contraente, purché accertate e quantificate dal giudice competente con sentenza passata in giudicato e sempreché l’azione di responsabilità sia promossa nei modi e nei termini di legge.

L’assicurazione vale anche per le perdite patrimoniali conseguenti a:

  • Interruzioni e/o sospensioni (totali o parziali), ritardato e/o mancato inizio di attività esercitata da terzi, purché conseguenti a sinistro indennizzabile ai sensi di polizza;
  • Smarrimento, distruzione e deterioramento di atti, documenti o titoli non al portatore.

INSERIMENTO/ESCLUSIONE DEI VOLONTARI IN CORSO D’ANNO

Per le Odv, il D.M. Stabilisce che “gli Enti del Terzo Settore devono comunicare all’assicuratore presso cui vengono stipulate le polizze i nominativi degli aderenti algli  enti del terzo settore e le successive variazioni, contestualmente alla iscrizione al registro”.

Quindi se ogni variazione al registro non viene comunicata formalmente all’assicuratore l’assicurazione non opera.

La Polizza Unica del Volontariato in deroga al D.M. stabilisce che ai fini dell’individuazione dei soggetti assicurati fa fede il registro degli aderenti che prestano attività di volontariato tenuto presso le sedi degli  enti del terzo settore.

Gli enti del terzo settore sono quindi esonerate dal comunicare ogni variazione all’assicuratore; consideriamo assicurati i volontari a partire dalle ore 24:00 del giorno di iscrizione nel registro volontari. (Elenco volontari per le Aps)

Una volta all’anno, in prossimità della scadenza, vi chiederemo se vi sono state variazioni nel numero dei volontari, in quel caso, ci invierete il registro e vi comunicheremo l’importo a rinnovo corretto e comprensivo di un eventuale conguaglio per l’anno trascorso (per piccole variazioni vengono anche concesse deroghe al pagamento)

E inoltre …

E’ possibile assicurare anche le persone recanti DISABILITÀ FISICHE, PSICHICHE INTELLETTIVE E/O RELAZIONALI ANCHE FINO AL 100%, con garanzie dedicate

I VOLONTARI sono considerati TERZI TRA DI LORO in materia di Responsabilità Civile

Sono inclusi i danni da incendio

E’ inclusa l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni con finalità benefiche e solidaristiche

Vengono rimborsate le MALATTIE PROFESSIONALI

L’assicurazione vale per la proprietà e/o conduzione di qualunque luogo dove si svolge l’attività;

E’ possibile assicurare il rischio committenza per attività INFERMIERISTICHE E MEDICO SANITARIE

Per tutte gli  enti del terzo settore, gli aderenti ed i relativi nuclei familiari che stipulano la Polizza Unica del Volontariato, vi sono altre convenzioni dedicate su tutte le polizze personali, ad esempio RCAuto, kasko veicoli, Incendio, Casa, Infortuni, Responsabilità civile ecc..

Alcune definizioni esclusive:

ASSICURATI
Garanzia Estesa

  1. I singoli Volontari che prestano “attività di volontariato”, così come definito dal D. lgs. 117/17, art. 18, c. 1, in riferimento alla L. 106/16: “Gli enti del Terzo settore che si avvalgono di volontari devono assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché’ per la responsabilità civile verso i terzi”;
  2. Gli addetti al Servizio Civile Nazionale, così come previsto dalla Legge n. 64/2001;
  3. Gli addetti alle attività degli E.T.S., ovvero prestatori di lavoro dipendenti e  lavoratori parasubordinati e in regime di somministrazione lavoro;
  4. I minorenni volontari, purché in possesso di regolare autorizzazione rilasciata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci, il cui interesse è protetto dall’assicurazione;
  5. Tutti gli Aderenti, i Soci e i Volontari degli E.T.S, come da definizione sopra riportata;
  6. Tutti i Soggetti equiparati ai Volontari come definiti al Punto B nelle “Norme per la tenuta dei Registri” di cui all’Art. 12 delle Condizioni Generali di Polizza;
  7. Le O.d.V. e le A.P.S. dove prestano attività di volontariato gli assicurati sopra definiti.

E’ quindi possibile assicurare oltre ai volontari, anche gli utenti degli  enti del terzo settore con le stesse garanzie.

RISCHIO IN ITINERE
Senza limiti

Dicasi Rischio in itinere l’infortunio che gli assicurati subiscono durante il percorso che va dalla propria abitazione o sede di lavoro alla sede dell’O.D.V. assicurata o presso il luogo dove svolgono la propria attività di Volontari/Aderenti/Soci e viceversa, senza limite di tempo e di spazio. Il rischio in itinere viene esteso a tutti i soggetti iscritti nel Registro dei Volontari.

Per, cui, considerando SEDE qualsiasi luogo fisico dove si svolge l’attività, dal momento in cui un volontario esce di casa al momento in cui rientra è coperto, SENZA LIMITI DI TEMPO E SPAZIO, come invece esperisce l’INPS (½ dall’uscita e ½ ora dal rientro, tragitto più breve etc).

SEDE
Garanzia Estesa

Per sede si intende qualunque luogo, anche all’Estero, dove viene esercitata, anche solo occasionalmente, l’attività dell’O.D.V. assicurata, o anche solo parte di essa.

Questa definizione estesa permette di non dover stipulare alcuna copertura aggiuntiva per eventi o situazioni esterne alla propria sede, in quanto i volontari e l’enti del terzo settore sono coperti in qualsiasi luogo fisico dove vadano a prestare attività una volta usciti da casa, il chè, unito alla definizione successiva di rischio in itinere, fornisce una copertura di un ampiezza totale.

NO LIMITI DI ETA’

I singoli Volontari/Aderenti/Soci che prestano attività di volontariato sono assicurati senza tenere conto dell’Età.

Non c’è quindi alcun limite di età per assicurare i volontari

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